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Certi bambini

Locandina Certi bambini
Anno

2004

Regia
  • Andrea Frazzi
  • Antonio Frazzi
Formato
  • 109'
Cast
  • Gianluca Di Gennaro
  • Carmine Recano
  • Arturo Paglia
  • Miriam Candurro
  • Sergio Solli
  • Rolando Ravello
  • Mario Giordano
  • Nuccia Fumo
Soggetto
  • Tratto dal romanzo di Diego De Silva (Giulio Einaudi Editore)
Sceneggiatura
  • Diego De Silva
  • Marcello Fois
  • Ferdinando Vicentini Orgnani
  • Andre Frazzi
  • Antonio Frazzi
Direttore della fotografia
  • Paolo Carnera
Scenografia
  • Mario Di Pace
Montaggio
  • Claudio CutrÌ
Costumista
  • Mariolina Bono
Suono
  • Mauro Lazzaro
Musiche
  • Alma Megretta
Pressbook

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Rosario vive in una casa popolare con nonna Lilina, che accudisce amorevolmente. Tra una compressa di Roipnol e una dose di Micoren, la nonna passa le giornate davanti alla televisione. Parla una lingua bofonchiata e inventa termini strani come ‘Tamzò’, ma Rosario la capisce. Le prepara da mangiare, ci scherza, ne ha cura.La vita di Rosario si svolge tra le anguste mura di casa e il Burger King e la birreria che frequenta quotidianamente, vicino alla sala giochi Las Vegas. È qui che incontra i suoi compagni: i bambini che fanno branco intorno a lui, che è il più carismatico del gruppo.
In questi luoghi vivono i “certi bambini”. Bevono, fumano, scippano, fanno sesso con bambine prostituite, assorbono e ripetono il peggio che il mondo adulto ha costruito intorno a loro. Compiono il bene e il male con lo stesso spirito e nessun senso di colpa. Non ridono mai, ma sorridono. Nulla sembra veramente coinvolgerli.  Il committente dei loro piccoli reati è Casaluce, un individuo abbietto, laido e pacchianamente elegante come può esserlo un camorrista di là con gli anni e senza una vera organizzazione alle spalle. Recluta i bambini per piccoli furti e rapine, li sottopaga e li sottomette con i suoi metodi: sa promettere vendetta e mantenerla.
Rosario, un pomeriggio, indossa un completino da calcio ed esce di casa, prende la metropolitana per raggiungere una destinazione che non conosciamo.
Nel viaggio, Rosario ricorda i momenti più importanti del suo passato recente, fatto dei suoi amici, dei suoi affetti, delle sue abitudini. Nei ricordi affiorano le figure centrali della sua storia: Damiano, Santino e Caterina.
Damiano è il cattivo maestro che gli ha insegnato a tenere in mano un’arma e a pensare da criminale. Colui che lo ha affrancato da Casaluce.
Santino è un giovane molto più grande di lui, verso il quale Rosario nutre una sorta di venerazione. Rappresenta per lui un possibile futuro: donne, successo, approvazione sociale. Santino è il contraltare di Damiano, l’alternativa positiva al destino di Rosario, il riferimento che può portarlo sul binario della salvezza e della legalità.
Caterina è la figura più importante della storia di Rosario. Di lei s’invaghisce fin dal primo momento, imparando un sentimento che per la prima volta metterà alla prova la sua indifferenza, la sua emotività addormentata, perfino il suo linguaggio. Caterina lo annichilisce e lo sorprende. È una ragazza carina, ironica, inconsapevolmente seducente, capace di tenerezza e distacco.
Nei ricordi di Rosario affiorano, alternativamente, i binari della sua doppia vita: quella feroce della strada e quella mansueta e controllata delle giornate in Casa Letizia e al centro di accoglienza dove Rosario è volontario.
La vita di Rosario appare sdoppiata: da una parte la società, le sue regole, dall’altra la strada, la violenza. Il bambino passa con disinvoltura da un binario all’altro.
Il viaggio in metropolitana è finito. Rosario è arrivato a destinazione, scende, s’infila in uno squallido bar. E aspetta il segnale convenuto.

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